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Paragrafo 6 . De Gasperi inaugura il centrismo.

     
I  risultati  elettorali avrebbero consentito alla DC di governare  da
sola;  De  Gasperi,  per,  dopo che le  sue  dimissioni  erano  state
respinte  dal presidente della repubblica Luigi Einaudi,  eletto  l'11
maggio  1948, form un governo composto da DC, PLI, PSLI e PRI.  Venne
cos inaugurata una coalizione, definita "centrista", con la quale  il
leader  democristiano  intendeva assicurare  al  governo  la  maggiore
solidit possibile, riducendo la forza dell'opposizione esterna,  cio
delle sinistre e dell'estrema destra, e interna, ossia della destra  e
della sinistra democristiane.
     All'interno  della  coalizione centrista, la DC,  forte  del  suo
superiore   peso  elettorale,  svolgeva  una  funzione  egemonica.   I
principali   fattori   di   coesione  erano  l'anticomunismo   e   gli
orientamenti   di   politica  estera.  Relativamente   alla   politica
economica,  tutti  i partiti della coalizione erano favorevoli  ad  un
moderato  riformismo,  ma  esistevano  divergenze  e  contrasti,   che
provocarono  dimissioni  e  conseguenti variazioni  nella  formula  di
governo:  DC,  PSLI,  PLI, PRI sino al gennaio  1950  (5  governo  De
Gasperi);  DC, PSDI, PRI sino al luglio 1951 (6 governo De  Gasperi);
DC e PRI sino al giugno 1953 (7 governo De Gasperi). Tali variazioni,
comunque, non compromisero la stabilit, che era garantita da un'ampia
maggioranza  parlamentare, dalla permanenza a capo del governo  di  De
Gasperi,  dal mantenimento di un programma sostanzialmente identico  e
dalla debolezza delle opposizioni.
     Gli  anni  del  centrismo furono caratterizzati da  una  costante
tensione  politico-sociale. Il 14 luglio 1948 un attentato a Togliatti
ad  opera di un fanatico anticomunista port il paese sull'orlo  della
guerra  civile.  La reazione dei militanti comunisti e  del  movimento
operaio  fu  immediata  in  tutto il paese: manifestazioni  spontanee,
occupazione  di  fabbriche e sciopero generale, tentativi  di  vera  e
propria  insurrezione,  scontri  di piazza  che  provocarono  morti  e
feriti. Nel giro di pochi giorni l'ondata di protesta si attenu,  per
l'intervento delle forze di polizia e per l'azione di freno esercitata
dai  dirigenti  del  PCI  e  della CGIL. La  tensione  comunque  rest
altissima, a causa anche della durezza dell'azione repressiva: pi  di
7000 arresti, centinaia di condanne, migliaia di licenziamenti.
     Gli  avvenimenti  del  luglio 1948 acuirono  irrimediabilmente  i
contrasti tra le varie componenti della CGIL, iniziati nel corso della
campagna   elettorale   per  le  elezioni  politiche   del   1948.   I
democristiani,  in accesa polemica con la maggioranza socialcomunista,
che  aveva proclamato lo sciopero generale di protesta per l'attentato
a  Togliatti, si distaccarono dall'organizzazione unitaria e fondarono
un  nuovo  sindacato, prima chiamato Libera CGIL e poi  confederazione
italiana  sindacati  lavoratori  (CISL).  Pochi  mesi  dopo,  anche  i
sindacalisti repubblicani e socialdemocratici si allontanarono dalla
     
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     CGIL;  alcuni confluirono nella CISL, altri fondarono  una  nuova
organizzazione sindacale: l'unione italiana del lavoro (UIL).
